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Puerto madero

Buenos Aires – E’ la capitale e la maggiore città dell’Argentina con 2.891.082 abitanti (13 milioni nell’area metropolitana). È una delle più grandi metropoli sudamericane e sede di uno dei maggiori porti del continente. È la seconda città in Sud-america per importanza economica dopo San Paolo del BrasileÈ chiamata anche per brevità Baires

Il nome Argentina deriva dal latino argentum (argento) ed è associato alla leggenda della Sierra de la Plata, comune tra i primi esploratori europei della regione, sia spagnoli che portoghesi. Le popolazioni indigene offrirono doni in argento ai sopravvissuti di un naufragio guidati da Juan Díaz de Solís, che nel 1516 chiamò quella terra Mar Dulce. La leggenda raggiunse la Spagna attorno al 1524, e il nome venne messo su stampa per la prima volta in una mappa veneziana del 1536. La fonte dell’argento era l’area sulla quale nel 1546 sarebbe stata fondata la città di Potosí. Una spedizione che seguì il percorso dell’argento risalendo i fiumi Paraná e Pilcomayo, raggiunse la fonte solo per trovarla già rivendicata da esploratori che l’avevano raggiunta partendo da Lima, la capitale del vicereame.

Il nome Argentina venne menzionato per la prima volta nel poema pubblicato nel 1602 dallo spagnolo Martín del Barco Centenera intitolato “La Argentina y conquista del Río de la Plata”, che descrive la regione del Rio de la Plata e la fondazione della città di Buenos Aires. Iniziò poi a essere usato estesamente nel libro del 1612 La Argentina manoscritta di Ruy Díaz de Guzmán, in cui il territorio veniva chiamato Tierra Argentina (Terra d’Argento). Il nome viene regolato dalla Costituzione Argentina, la quale nella prima parte all’articolo 35 sancisce esplicitamente che: i nomi adottati successivamente all’insediamento del primo governo nazionale nel 1810 come: Provincias Unidas del Río de la Plata (Provincie Unite del Fiume dell’Argento), Repubblica Argentina, Confederazione Argentina e Nazione Argentina sono tutti ufficialmente riconosciuti validi per la denominazione del governo e del territorio di questo Stato.

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Libreria El Ateneo

C’era una volta il teatro Gran Splendid, inaugurato nel 1919 per volontà dell’imprenditore austriaco Max Glüksman, grande promotore del cinema e del tango. Con quattro palchi e una platea dalla capacità di cinquecento persone, era uno dei più lussuosi di Buenos Aires. Ospitò grandi personalità della scena artistica argentina: Carlos Gardel cantante Argentino.

Nel 2000, il gruppo Yenny-El Ateneo, la catena di librerie più famosa dell’Argentina, decide di restaurare l’antico teatro e convertirlo in uno dei suoi locali, mantendo tutto lo splendore dei balconi originali, del sipario di velluto rosso e della cupola affrescata. Idea brillante: il The Guardian la dichiara la seconda libreria più bella del mondo.

Oggi, agli amanti della lettura, basterà varcare le porte a vetri dell’edificio situato in Santa Fè al 1860, nel quartiere delle Recoleta, per entrare in un paradiso. El Ateneo – Gran Splendid possiedepiù di 120.000 titoli, meticolosamente ordinati per genere, negli scaffali che troverete lungo tutte le pareti e nella platea.

Il piano terra e i primi due piani sono dedicati ai libri, nel terzo troverete un’ampia scelta di musica classica e film d’autore, mentre il quarto e ultimo piano è riservato alle esposizioni temporanee. L’interrato è dedicato alla letteratura infantile e alla musica in generale.

Noi di Buenos Aires vi consigliamo di dedicare almeno un paio d’ore alla visita di questo posto meraviglioso. Non si tratta infatti di una comune libreria, dove entrate, scegliete un libro e pagate prima di uscire. Qui, numerose poltroncine permettono di sedersi comodamente a leggere qualsiasi volume, senza obbligo di acquisto. Si, avete letto bene: potete passare tutto il tempo che desiderate nella magica cornice del teatro, sfogliando le pagine del volume da voi scelto, magari affacciati a uno dei balconi di granito.

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Libreria el Ateneo antico teatro

Non dimenticatevi di alzare lo sguardo per ammirare la grande cupola centrale che l’artista italo-argentino Nazareno Orlandi dipinse nel 1919 per celebrare la fine della prima guerra mondiale. L’affresco rappresenta un’immagine allegorica della pace. Se la lettura vi fa venire appetito, potete sedervi in uno dei tavolini della zona ristoro, ricavata nel palco centrale, e trovare riparo sotto l’antico sipario rosso, che oggi rimane sempre aperto: lo spettacolo non finisce mai!

La libreria El Ateneo Gran Splendid, la più grande del Sudamerica, è la meta perfetta per un giornata grigia. Mentre fuori piove, al suo interno risplendono, sotto le luci soffuse, i corrimano in ottone e le decorazioni dorate delle colonne in stile corinzio: l’ambiente perfetto per godere di una BUONA LETTURA!